A queste date è in vigore l’ora solare, per cui tutti i tempi in questa pagina sono indicati in CEST (Central European Summer Time, UTC+1); gli orari sono validi per la città di Roma.

Lo sciame meteorico delle Leonidi prende il nome dal fatto che il radiante è nella costellazione del Leone, più o meno a metà strada tra la stella Algenubi ed Algieba (più vicina a quest’ultima), all’interno della tipica “C” della testa del Leone. La pioggia è dovuta al fatto che in questo periodo dell’anno, la Terra attraversa le scie di polveri lasciate al passaggio al perielio della cometa periodica 55P/Tempel-Tuttle, che impiega 33 anni a compiere una rivoluzione attorno al Sole.
Nota: lo sciame è famoso per originare, con periodicità di circa 33 anni, a piogge meteoriche molto dense, anche di decine di migliaia di scie l’ora (1698, 1799, 1833, 1866, 1966, 2001), proprio in concomitanza con il ritorno al perielio della cometa progenitrice. Il prossimo passaggio al perielio avverrà il 20 maggio 2031.

Visibilità

6-30 Novembre

Massimo

17-18 Novembre

Picco

> 15 per ora

Progenitore

Cometa
55P/Tempel-Tuttle
Visibili in
entrambi gli emisferi

Il radiante sarà alto circa 43 gradi alle ore 03.00 del giorno 17 novembre 2020, per aumentare progressivamente la sua altezza fino ai 70° circa intorno alle 6.00. La Luna, di poco più di 25 giorni (sarà infatti Luna nuova il giorno 15), tramonterà nel tardo pomeriggio e non darà quindi alcun fastidio alle osservazioni. Il massimo è previsto nella prima mattina del 17, con il Sole già sorto, ma le ultime fasi della notte potrebbero dar luogo ad un bello spettacolo.

Vuoi provare anche tu ad osservare scientificamente lo sciame meteorico delle Leonidi?

Scarica la mappa stellare in proiezione gnomonica se vuoi procedere alla registrazione delle scie meteoriche delle Leonidi. Questo tipo di proiezione permette infatti di disegnare tutte le tracce meteoriche come linee rette, e non come archi, semplificando di molto il tuo lavoro.
Se poi vorrai inviare il foglio con le scie da te tracciate alla Sezione Meteore della UAI, all’indirizzo meteore@uai.it, il tuo contributo sarà utilizzato, insieme a quello di molti altri astrofili, a determinare l’esatta posizione dei radianti e a stimare il picco o i picchi di meteore per ora.
Nella scheda è riportato il radiante (la croce) e le costellazioni vicine, e sono riportate le stelle fino alla magnitudine +6.5.

Note:

Nella pagina UAI (Unione Astrofili Italiani) dedicata all’osservazione visuale delle meteore, puoi trovare una semplice guida in PDF a firma di Enrico Stomeo che ti aiuterà a cimentarti in questo lavoro scientifico.
Nella stessa sezione puoi invece scaricare le scheda osservative, che andranno allegate al foglio sul quale disegnerai le scie.